Inseminazione artificiale PMA

L’ infertilità coinvolge attualmente circa il 15% delle coppie. La diagnosi consiste nel cercare le cause responsabili della sterilità di entrambi i membri della coppia. Questi esami fanno parte di un protocollo che, una volta concluso, permette allo specialista di orientare la diagnosi e le possibilità di gravidanza rispetto al trattamento proposto.
Le cause dell’infertilità sono numerose e di diversa natura. Per alcune di esse, le più diffuse, si può intervenire con diagnosi tempestive, cure farmacologiche e terapie adeguate, ma anche e, soprattutto, con la prevenzione e l’informazione, per altre, è necessario ricorrere alla procreazione medicalmente assistita. Il Dott. Ferrara mira a trovare le cause dell’ infertilità, attraverso gli esami opportuni, valutarà nella donna l’ovulazione, la funzionalità delle tube uterine, la capacità del canale cervicale di consentire un agevole transito degli spermatozoi verso la cavità uterina, l’esclusione di fattori cromosomici. Nell’uomo invece l’indagine di base è lo spermiogramma, cioè un’analisi del liquido seminale che ne valuterà le sue potenzialità fecondanti.
In caso di fallimento o di non applicabilità delle terapie farmacologiche si potrà ricorrere a tecniche di procreazione medicalmente assistita ( PMA ).

Il Dott. Ferrara è in grado di eseguire tutte le tecniche PMA, effettua anche lo scratch dell’ endometrio per migliorare il tasso di impianto degli embrioni al momento del trasferimento intrauterino. Questa tecnica aumenta sensibilmente la percentuale di gravidanze da fecondazione assistita. Per qualsiasi informazione o ulteriori chiarimenti potete chiamare al 330793020 oppure al 3336272097

1. Inseminazione intrauterina (IUI)

L’obiettivo della IUI è quello di introdurre una quantità di spermatozoi opportunatamente trattati nell’utero della donna e con ciò facilitare la fecondazione, cioè l’incontro tra l’ovocita e lo spermatozoo del partner. Verranno somministrati degli ormoni, le gonadotropine, del tutto identici a quelli normalmente presenti nell’organismo, che inducono la maturazione follicolare. Il giorno giusto per eseguire l’inseminazione è monitorato con prelievi di sangue ed eventuali ecografie transvaginali. Nei giorni successivi, può essere prescritta alla donna una terapia ormonale per aiutare l’impianto dell’embrione. Il tasso di gravidanza per singolo ciclo di inseminazione varia dal 10 al 20%, in base al numero di follicoli che si sviluppano e alla qualità del seme.

Indicazioni
  • Sterilità inspiegata
  • Infertilità maschile di grado lieve – moderato
  • Endometriosi I-II stadio e casi selezionati di III-IV stadio
  • ripetuti insuccessi di induzione della gravidanza con stimolazione dell’ovulazione e rapporti mirati
  • Patologie sessuali e coitali che non hanno trovato giovamento dall’inseminazione inrracervicale semplice
  • Fattore cervicale
I rischi della IUI

L’inseminazione intrauterina ( IUI ) è una metodica semplice, ambulatoriale che non necessita di anestesia, del tutto indolore per la paziente e presenta rischi limitati. Se più di tre follicoli raggiungono una certa grandezza, può esistere il rischio di una gravidanza multipla, con conseguente possibilità di abbandono dell’intervento. Generalmente, se dopo 2-3 cicli di inseminazione non intercorre una gravidanza è opportuno rivalutare il caso per passare ad una tecnica in vitro.

FIVET

FIVET significa Fecondazione In Vitro (cioè nella provetta) e Trasferimento dell’Embrione (in utero). La FIVET consiste quindi nel far incontrare spermatozoi e ovociti in provetta. La fecondazione dei gameti avviene però naturalmente, cioè lo spermatozoo più valido sarà il vincitore.

La Fivet è una tecnica molto diffusa, che permette di trattare varie disfunzioni sia femminili che maschili: per esempio, endometriosi, occlusione bilaterale delle tube, mancanza o spermatozoi alterati (scarso numero, scarsa motilità, danni morfologici) o alterazioni genitali maschili che impediscono agli spermatozoi di essere emessi con l’eiaculato; è anche indicata per l’infertilità idiopatica che non ha avuto risultati con tecniche di Pma di primo livello.

Una Fivet è una procedura complessa che dura circa quattro settimane, in varie fasi.

  • La stimolazione ovalica

    Le ovaie vengono stimolate tramite ormoni (detti gonadotropine), del tutto identici a quelli normalmente presenti nell’organismo, che inducono la maturazione follicolare per recuperare più ovociti da fecondare. Quando le dimensioni dei follicoli ovarici sono ritenute sufficienti, si passa, dopo circa 36 ore, alla raccolta degli ovociti che avviene in anestesia locale.

  • La preparazione.

    Gli ovociti vengono esaminati al microscopio per controllare lo stadio di maturazione, quindi messi in coltura e in incubazione per qualche ora. Anche il liquido seminale viene esaminato e sottoposto a una preparazione per recuperare gli spermatozoi più mobili e morfologicamente normali.

  • La fecondazione

    Ovociti e spermatozoi vengono messi a contatto nel liquido di coltura. Si possono fecondare tutti gli ovociti disponibili e decidere poi quanti embrioni trasferire nell’utero e quanti congelare. Dopo essere stati fecondati gli ovociti vengono rimessi in coltura, e dopo circa 20 ore si controlla se c’è stata la fecondazione.

  • Il transfer

    Gli embrioni vengono trasferiti nell’utero in genere, il secondo o il terzo giorno. Si sceglie di trasferire al massimo 3 embrioni, riducendoli a 2 se la donna è molto giovane o se la qualità degli embrioni è molto buona e aumentandoli a 4 se la donna non è giovane, gli embrioni non sono di buona qualità, ci sono già stati precedenti fallimenti di Fivet. A questo punto bisogna aspettare 14 giorni per eseguire un dosaggio dell’ormone HCG e vedere se si è instaurata una gravidanza. La percentuale di successo è mediamente del 25%, ma questo dato può variare molto in base all’età della donna.

Tecnica ICSI

La Icsi è indicata nei casi di grave infertilità maschile, perché dà la possibilità di ottenere una fecondazione con un solo spermatozoo per ogni ovocita (nella Fivet ne occorrono almeno 200 mila): La Icsi si usa inoltre quando gli ovociti sono pochi o se la Fivet non ha avuto esito. La Icsi è identica alla Fivet, tranne nel modo in cui avviene la fecondazione: mentre nella Fivet l’ovocita e gli spermatozoi vengono messi a contatto nel liquido di coltura e si lascia che facciano tutto da soli, nella ICSI un singolo spermatozoo viene iniettato dentro ciascun ovocita. Come nella Fivet c’è la stimolazione ovarica, l’utilizzo degli ovociti maturi e la preparazione del liquido seminale prima della fecondazione, cui vengono destinati solo gli spermatozoi morfologicamente migliori. La percentuale di successo è mediamente del 40%.
Questa tecnica di secondo livello è indicata se:

  • le tecniche di primo livello hanno fallito
  • il partner maschile ha i parametri del liquido seminale inferiori ai limiti della norma
  • • la partner femminile: non è più tanto giovane, ha una riserva ovarica bassa, il numero di ovociti raccolti al pick up è inferiore a 5-6, ha subito interventi sulle ovaie, ha l’endometriosi, non ha le tube aperte, l’ovulazione spontanea non è frequente

Le tecniche di III livello sono riservate ai casi di infertilità maschile severa, quando nel seme non sono presenti spermatozoi. Ciò non esclude che si possano ritrovare nel testicolo e nell’epididimo. Pertanto, si prelevano chirurgicamente da questi organi per iniettarli poi negli ovociti tramite ICSI.

Le diverse tecniche prendono il nome di:

  • PESA: “Percutaneous Epidydimal Sperm Aspiration” cioè prelievo da epididimo con ago.
  • MESA: “Microsurgical Epidydimal Sperm Aspiration” cioè prelievo da epididimo mediante intervento chirurgico
  • TESA: “TEsticular Sperm Aspiration” cioè prelievo da testicolo con ago.
  • TESE: “TEsticular Sperm Extraction” cioè prelievo da testicolo mediante intervento chirurgico
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